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farmaci scadutiFarmaci scaduti, che fare?

Farmaci scaduti, come comportarsi? Spesso i pazienti chiedono ai medici cosa fare quando si accorgono che i loro farmaci sono scaduti anche di poco: si possono ancora usare o sono da buttare? Le aziende farmaceutiche non garantiscono validità ed efficacia ai farmaci scaduti e non esprimono un giudizio sulla loro sicurezza. Ma andiamo per ordine e valutiamo cosa farne dei farmaci scaduti a seconda di alcuni paramentri, come sicurezza, data di scadenza indicata, stabilità del farmaco, criteri di conservazione e composizione del farmaco. 


Per quanto riguarda la sicurezza, non sono stati riportati casi di tossicità nell'uomo per l'uso di farmaci scaduti attualmente in commercio per via orale, iniettiva o topica. Questo ci porterebbe quindi a pensare che i farmaci scaduti da qualche mese possano non nuocere alla nostra salute, ma bisogna vedere se continuano ad avere il loro effetto terapeutico!

A tal proposito, come viene decisa la data di scadenza di un farmaco? La casa farmaceutica di quel prodotto ne stabilisce una data di scadenza che, se superata, non garantisce più la sua stabilità a patto che il prodotto non sia stato aperto: se la pillola è stata scartata dal suo involucro, lo sciroppo usato ed esposto all'aria o altro, la data di scadenza riportata sulla confezione in realtà non è più valida. Questo particolare è ignoto per molti: più che di farmaci scaduti quindi, bisognerebbe parlare di farmaci già aperti e utilizzati. Se la confezione di aspirine ha una validità entro cinque anni a scatola integra, forse già dopo due anni dovremmo pensare a comprarne una nuova.

Parlando invece della stabilità dei farmaci scaduti, uno studio ne ha valutati 122, stabilendo che, i farmaci scaduti ma mai aperti (quindi confezionati) mantenevano ancora la loro stabilità (facevano effetto, non facevano male) per i 66 mesi successivi alla data di scadenza nell'88 per cento dei casi, mentre nei rimanenti i farmaci scaduti restavano efficaci per un anno.

Quando la data di scadenza dei farmaci scaduti non è da considerare attendibile? Abbiamo già detto che i farmaci scaduti ma in confezioni già aperte hanno una data di scadenza inferiore rispetto a quella indicata sulla confezione: allo stesso modo occorre fare attenzione alla loro conservazione. Se i farmaci scaduti non hanno confezione integra e sono stati conservati male, ovvero in condizioni di stress ambientale (non lontano da fonti di calore) possono aver perso la loro efficacia: tuttavia, in uno studio su alcuni farmaci scaduti (compresse di captopril, compresse di teofillina, amantadina e rimantadina) questi farmaci hanno comunque mostrato efficacia dopo almeno un anno e mezzo dalla data di scadenza.

Diverso è il discorso per i farmaci scaduti in forma liquida: essi sono meno stabili delle composizioni solide, in particolare non sono più utilizzabili se hanno alterazione di colore, appaiono torbidi o mostrano segni di precipitazione (ovvero tracce di polveri o altro sul fondo della bottiglia). Questo in particolare per le soluzioni iniettabili e soprattutto per l'adrenalina iniettabile. 

Concludendo, i farmaci scaduti possono essere utilizzati, a patto che siano in condizioni accettabili, per almeno un anno dalla data di scadenza riportata sulla confezione, se non di più, a patto di essere cauti, e di cercare prima delle alternative appropriate. 

Link utili: 

Farmaci scaduti, quando sono tossici?

Cosa succede prendendo farmaci scaduti?

Il grande inganno dei farmaci scaduti

 

 

 

 

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