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Ipertricosi irsutismoIpertricosi e irsutismo. Cause e terapie

Ipertricosi è il termine utilizzato per definire in un individuo un’eccessiva crescita di peli che può presentarsi su alcune aree (viso, petto, gambe, ecc.) o sututto il corpo, rispetto a persone della stessa età, sesso e razza. L’Ipertricosi non deve essere confusa con l’irsutismo, che è invece lacrescita di peli superflui in donne e bambini in zone dove la loro distribuzionesarebbe invece tipica dei maschi.

Nell’irsutismo le ragionidell’eccessiva crescita dei peli sono rintracciabili in un elevatolivello di ormoni androgeni. Non è così per l’ipertricosi.

 Cause dell'ipertricosi:

  • Alterazioni delle ghiandole surrenali che producano un aumento della quantità di ormoni in circolo.

  • Ovaio policistico: una sindrome molto frequente che colpisce un'altra ghiandola endocrina (l'ovaio) provocando un aumento degli ormoni maschili in circolo e, di conseguenza, oltre all'irsutismo, anche obesità e disturbi mestruali, fino all'amenorrea con sterilità.

  • Menopausa: con il processo di invecchiamento delle ovaie la quantità di estrogeni prodotti si riduce non riuscendo più a bilanciare quella di androgeni (che resta invariata).

  • Turbe psichiche: i disturbi psicologici possono influenzare la secrezione ormonale coinvolgendo una struttura nervosa: l'ipotalamo. Esso influenza il comportamento dell'uomo e svolge importanti attività nell'integrazione tra processi superiori e situazioni biologiche quali il sonno e la sete, la pubertà, la fame, la sazietà, ecc.

  • Farmaci ad azione androgenizzante: soprattutto anabolizzanti e progestiniciderivanti dal 19-nor testosterone, usati come ricostituenti i primi, e come anticoncezionali i secondi.

  • Sulla quantità degli androgeni presenti in circolo influisce anche la quantità della proteina di trasporto di questi ormoni: detta proteina, infatti, rende l'ormone inattivo qualora vi sia legata, e attivo quando, invece, l'ormone è in forma libera.

  • Gravi carenze alimentari (incluse le forme di anoressia), gravidanze, gravi ipoproteinemie (nefropatie) e difetti congeniti nella formazione proteica causano una diminuzione della quota legata, e quindi inattiva, a favore della forma libera e attiva, responsabile del quadro della virilizzazione.


Una corretta diagnosi di ipertricosi

L’Ipertricosi può comportare lanugine/vello, peluria, pelo vero e proprio e potrebbe essere congenita o acquisita. Entrambe le forme possono essere localizzate o generalizzate. Per questo è fondamentale effettuare un esame approfondito del paziente che dovrebbe considerare:

  • il tipo pilifero coinvolto - lanugine, peluria, pelo vero e proprio

  • qualsiasi carattere distintivo

  • l'età della comparsa del problema nel paziente

  • la storia passata e presente al disturbo sistemico

  • l'eventuale somministrazione di farmaci

  • eventuali anomalie associate

  • la storia familiare

  • razza ed etnia di provenienza del paziente

Al fine di inquadrare nel modo più corretto possibile ogni singolo caso, sono necessari un'approfondita analisi clinica e dei sofisticati esami di laboratorio.
Fra questi, a seconda delle indicazioni cliniche, potranno essere eseguiti dosaggi ormonali in condizioni basali e sotto test dinamici, ecotomografia ovarica o surrenalica, tomografia assiale computerizzata (TAC), celioscopia (cioè l'osservazione diretta delle ovaie attraverso una sottile sonda introdotta nell'addome).

Scopo di tali indagini è stabilire se sotto quello che potrebbe sembrare un problema soltanto estetico non si nascondano invece importanti patologie a livello ovarico o surrenalico. Occorre tener sempre presente, infatti, che l’ipertricosi può essere una manifestazione di un problema medico più generale.


Quando l’ipertricosi è avvertita come problema cosmetico e psicologico, anche questi aspetti devono essere trattati.

 

La terapia estetica per l'ipertricosi

La terapia per la cura dell'ipetricosi e dell'irsutismo deve essere orientata a intervenire parallelamente su più piani

  • Piano farmacologico: andrà mirato secondo la situazione specifica del paziente e consiste generalmente in un intervento di tipo ormonale volto a tenere sotto controllo il livello degli androgeni e ripristinare una regolare funzionalità ovarica. La supervisione di uno specialista è essenziale per prevenire eventuali effetti collaterali e squilibri legati all'impiego di una cura ormonale.

  • Piano alimentare: situazioni di sovrappeso e obesità (per un rischio associato di iperinsulinismo) come pure regimi alimentari troppo restrittivi possono interferire con una corretta produzione ormonale e favorire l'insorgenza di una produzione di peli eccessiva. Sarà bene pertanto riequilibrare il metabolismo e garantire al fisico il giusto apporto di sostanze nutritive.

  • Stile di vita: lo stress può influenzare il livello di ormoni prodotto dall'organismo. E' bene pertanto ristabilire una situazione di "normalità" dal punto di vista fisico e psicologico.

 

Trattamenti mirati alla rimozione dei peli in eccesso

Vi è una vasta gamma di modalità di trattamenti, a seconda dell’utilità, della rapidità di intervento e della spesa che si vuole affrontare. Occorre pertanto individuare la preferenza del paziente per scegliere tra:

1) Procedure cosmetiche e chimiche
Correttori, creme depilatorie e sbiancamento del pelo attraverso una crema al 6% di perossido di idrogeno. Una procedura che rende il pelo meno visibile. L'effetto dura per circa 4 settimane. Talvolta l’ammoniaca contenuta nel trattamento può causare irritazione

2) Metodi fisici-meccanici (che consistono in una rimozione temporanea del pelo attraverso pinzetta, cerette a caldo o a freddo, depilatori elettrici, rasoio o lametta)

3) Procedure elettrochirurgiche. Mirano ad una depilazione permanente.
Un sottile ago è inserito nel follicolo del pelo e vi trasmette una scarica di corrente elettrica, regolamentata e controllata. Termolisi ed elettrolisi sono entrambi metodi validi (e a volte sono combinati), ma un 50% dei peli è destinato comunque a sopravvivere al trattamento. Inoltre il tasso di successo di questa tecnica varia molto in base all'abilità e all'esperienza dell’operatore. Le complicazioni sono superficiali (leggere cicatrici, iperpigmentazione o ipopigmentazione e locali infezioni).

4) Laser e sorgenti luminose
Vi è una grande varietà di laser. Parametri fisici come la lunghezza d'onda, durata, densità, localizzazione e dimensioni sono importanti per la scelta di un buon laser. Il laser ha il vantaggio di non essere una tecnica invasiva, un’azione rapida, meno dolorosa e dipendente dall'operatore. Ha generalmente una maggiore efficacia del metodo ad elettrobisturi. Tuttavia, il laser non può essere mirato ad un singolo pelo o un piccolo gruppo di peli, come potrebbe essere per un neo.
In media si perdono il 20% dei peli con ogni trattamento (si ha successo sui peli in fase di crescita anagen). Quindi, occorrono più trattamenti per conseguire risultati soddisfacenti.
Oggi vi è meno ottimismo circa la durata del successo della depilazione laser rispetto al passato.
Reazioni avverse: eritemi e edemi peri-follicolari sono comuni dopo la depilazione al laser o con sorgenti di luce. Vesciche, croste e modifiche del pigmento sono meno comuni. La maggior parte di queste reazioni sono comunque temporanee.

5) Trattamento farmacologico
A differenza che per l’irsutismo, non vi è alcun ruolo per la terapia antiandrogena nell’ipertricosi.
La crema Eflornitina è invece uno specifico e irreversibile inibitore di un enzima presente nel follicolo del pelo e importante per mantenerne la crescita. L’uso topico costante ostacola la crescita pilifera. In uno studio clinico, nelle donne con peluria eccessiva, due applicazioni al giorno di eflornitina hanno mostrato qualche miglioramento nell’irsutismo facciale.

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