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L'importanza del sostegno della famiglia per uscire dall'anoressia

In occasione della presentazione del portale Timshel , per la lotta ai disturbi del comportamento alimentare, il sottosegretario al Welfare Francesca Martini è intervenuta per ribadire il ruolo della famiglia nel prevenire e combattere l'anoressia nervosa.

"E' fondamentale non lasciare fuori le famiglie dalla lotta ai disturbi alimentari. Bisogna aiutarle a riconoscere i primi sintomi dell'anoressia, come ad esempio la scomparsa delle mestruazioni, o comportamenti che potrebbero far pensare alla bulimia, come l'auto-stimolo al vomito. Perchè la diagnosi precoce è molto importante per riuscire a guarire".

Il sistema sanitario non può intervenire da solo senza il supporto della famiglia dell'ammalato. La famiglia deve vigilare sui ragazzi, evitando di proteggere eventuali comportamenti rivelatori di un disturbo e sapere accompagnare all'occorrenza chi presenta disordini alimentari in un centri competenti appositi per queste patologie.

Oggi il SSN offre un supporto tramite i reparti di psichiatria, ma occorre presto approntare strutture ad hoc ed aumentare i centri di riferimento per queste patologie.

Patologie "che possono sfociare in complicanze psicologiche e fisiche, come i danni d'organo", come ricorda giustamente il sottosegretario Martini.

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