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La sclerosi multipla può essere prevenuta con la vitamina D?

 

 

 

 

 

Gli scienziati dicono di sì! La prevenzione delle malattie passa attraverso mille canali, quello dell'alimentazione o comunque della nutrizione è sicuramente quello più battuto ultimamente dalla ricerca medica. Quali evidenze hanno condotto la ricerca a poter ipotizzare che la vitamina D possa avere un ruolo nella prevenzione della sclerorsi multipla?

Il primo nesso di causalità è stato stabilito tra la vitamina D e un gene che aumenta il rischio della sclerosi multipla, lasciando intravedere la possibilità che la malattia così debilitante e autoimmune possa essere finalmente debellata.

George Ebers, Professore Ordinario di Neurologia Clinica presso l'Università di Oxford, ha sostenuto che vi era prova difficile a sostegno della connessione diretta dei geni alle origini della malattia.

Le ricerche condotte dalla squadra di ricercatori hanno mostrato che il deficit della vitamina D durante la gravidanza e l'infanzia può aumentare il rischio di sviluppare la malattia da parte del bambino. 

Si è anche accennato alla probabilità di una vulnerabilità genetica alla Sclerosi Multipla, apparentemente causata dalla mancanza di vitamina D, che si è trasmessa passando attraverso la storia familiare.

Tali rischi potrebbero plausibilmente essere ridotti fornendo supplementi di vitamina D alle donne in gravidanza e ai bambini. 

Il trattamento può senza dubbio rivelarsi importante nella prevenzione della grave malattia. L'interazione di vitamina D con il gene è molto specifica. 

La vitamina D ricordiamo viene prodotta dall'organismo anche dalla luce del sole. 

Deficit di vitamina D, causato dalla mancanza di esposizione al sole, è stata sempre più legata ai climi di nazioni del nord, dove il sole batte poco a causa della collocazione geografica. 

Gli studi hanno anche dimostrato che un numero inferiore di persone con Sclerosi Multipla sono nati nei mesi di novembre e 
comunque invernali a voler lasciar intuire una mancanza di sole durante la gravidanza. 

Ricercatori dell'Organizzazione mondiale della sanità hanno promesso l'aumento di studi randomizzati sulle testimonianze che l'aumento della dose giornaliera di vitamina D potrebbero notevolmente migliorare la salute, sulle evidenze che hanno mostrato che i bambini con i primi sintomi di sclerosi multipla hanno bassi livelli di vitamina D. 
Il Professor Ebers e il suo team hanno dimostrato che la vitamina D interessa una particolare variante genetica, identificata come quella che aumenta il rischio di sviluppare la malattia. Le evidenze sin qui raccolte suggeriscono che una carenza di vitamina D modifica questa variante, in modo da far funzionare normalmente il sistema immunitario. 

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