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La verità sulle intolleranze agli zuccheri
intolleranza agli zuccheri

Esiste una grande confusione sul tema: reazioni avverse al cibo. A volte invece, e sono queste le circostanze che devono preoccupare davvero, le intolleranze sono il risultato di un vero e proprio mal funzionamento del nostro organismo e trascurare queste realtà possono davvero mettere la nostra salute in pericolo.

  

 

Ancora più imprecise possono risultare le informazioni sulle intolleranze causate dal cibo, o per meglio dire da una nostra incompatibilità con certi cibi. A volte si tende ad attribuire una relazione troppo netta tra alcuni alimenti e sintomi di disagio in certi momenti. Il risultato è che effettuando test utili, o presunti tali, eliminiamo dalla dieta proprio quei cibi accusati.

Come detto esistono molti test per le intolleranze alimentari, ma non vogliamo entrare in merito alla loro validità. I risultati di questi test mettono in luce la nostra sensibilità e la reazione avversa dell'organismo nei confronti di centinaia di alimenti. Potenzialmente tutti! In verità esistono solamente quattro sostanze in grado di provocare intolleranze, i cui effetti sono stati sufficientemente studiati, e quindi riconosciute dalla comunità scientifica: l'intolleranza al lattosio, l'intolleranza al fruttosio e al sorbitolo, l'intolleranza al glutine.

L'intolleranza allo zucchero quindi è una delle possibili reazioni avverse agli alimenti di quotidiano consumo. E gli zuccheri incriminati sono proprio lattosio, fruttosio e sorbitolo. L'intolleranza agli zuccheri è causata da uno scorretto funzionamento enzimatico e consiste nel mancato assorbimento degli zuccheri citati. Ma se l'enzima non funziona...cominciano i problemi! Ma vediamo quali sono gli enzimi che per una deficienza funzionale (di matrice spesso genetica) causano ciascuna delle intolleranze agli zuccheri. 
L’enzima lattasi (LCT), se viene prodotto in quantità minore o limitato nella sua attività, impedisce l'assorbimento e digestione del lattosio, contenuto nel latte, da parte dell'intestino tenue. 
Il fruttosio è uno zucchero è presente nella frutta e verdura e, sotto forma di saccarosio, nello zucchero comune. Il fegato, il rene ed il piccolo intestino sono i siti principali del metabolismo del fruttosio. L’intolleranza ereditaria al fruttosio (HFI) è un disordine autosomico recessivo causato da mutazioni nel gene per l’aldolasi B. 
Il sorbitolo in natura si trova nella frutta, un po' meno in natura anche in alcuni tipi di caramelle e chewing gum “senza zucchero” o bevande light. Ma proprio perchè lo zucchero non viene assorbito dall’intestino e non fornisce calorie può dare luogo a un'intolleranza allo zucchero.

Una varietà di deficienze enzimatiche e di trasportatori, geneticamente determinate, può causare intolleranza allo zucchero comunemente assimilato con la dieta. I carboidrati assunti attraverso la dieta includono molecole più o meno complesse: polisaccaridi (amido), disaccaridi (lattosio e maltosio) e monosaccaridi (glucosio, fruttosio, galattosio). I problemi nascono nel momento in cui questi prodotti devono essere digeriti ed assimilati. Intervengono, durante la digestione, a livello dei villi intestinali, enzimi specifici che hanno il compito di attivare l’idrolisi dei poli- e dei disaccaridi, per renderli più semplici a livello di monosaccaridi. Solo con la trasformazione da elementi composti nei loro elementi monosaccaridi le sostanze vengono assorbite e metabolizzate senza problemi. I disaccaridi non scissi nei loro costituenti monosaccaridi e non assimilati, richiamano liquidi per effetto osmotico e vengono fermentati dalla flora batterica intestinale, con una forte produzione di gas che causa tutta una serie di disturbi intestinali: diarrea, flatulenza. Queste intolleranze agli zuccheri sono piuttosto diffuse e sono spesso la causa di problemi intestinali cronici come la sindrome del colon irritabile.

Intolleranza al lattosio

Intolleranza al fruttosio

Intolleranza al sorbitolo  


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