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Antibiotici, cosa fare quando causano disturbi intestinali

disturbi intestinali e antibioticiMolte persone sanno che gli antibiotici causano disturbi intestinali, anche quando non si tratta di antibiotici particolarmente pesanti. Spesso nei bugiardini che accompagnano questi farmaci troviamo delle speciali avvertenze onde evitare la comparsa di disturbi intestinali fastidiosi quali irritazioni al colon e mal di stomaco intenso. 

Ad esempio, la raccomandazione di prendere l'antibiotico aubito prima di colazione o dopo cena, in modo da avere il cibo che riduce le conseguenze intestinali e rende la botta farmacologica più morbida e tollerabile. Oppure la specificazione di non protrarre gli antibiotici oltre un certo numero di giorni senza il parere di un medico, che può decidere di prescirvere la paziente un farmaco protettivo della mucosa gastrica da abbinare all'antibiotico.

A confermare i lfatto che anche antibiotici leggeri possano causare disturbi intestinali è una ricerca realizzata dal team della Stanford University in California e pubblicata sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS). I ricercatori hanno preso in esame la flora batterica delle persone in cura di dieci giorni con antibiotici (ciprofloxacina), scoprendo che l'antibiotico provoca disturbi intestinlai perché azzera e distrugge le colonie di batteri buoni, quelli utili all'organismo e alle difese immunitarie.

Uno scompenso della flora intestinale potrebbe non ricompensarsi a fine terapia, o almeno non completamente: e questo è grave, secondo i medici, perché i problemi di flora intestinale non causano solo disturbi intestinali, ma anche rischio di obesità, allergie e malattie infiammatorie. 

Che fare allora per evitare questi scompensi e il risciho di disturbi intestinali gravi? Un importante ruolo è giocato dall'alimentazione. Più frutta a verdura prima e durante la  cura antibiotica, yogurt e fermenti lattici per almeno due settimane.  

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