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Questione di nomi 

contraccezione emergenzaDa quando è entrata in commercio nel 2000 anche in Italia, la Pillola del giorno dopo non ha smesso un attimo di provocare critiche e commenti avversi. La pillola del giorno dopo, così è noto il farmaco d'emergenza per intervenire su eventuali gravidanze indesiderate torna a far discutere di se e sulla sua stessa definizione.

  

Ma la pillola del giorno dopo cos'è? E' un farmaco abortivo come quei farmaci somministrati alla donna in ospedale per realizzare un aborto farmacologico? Oppure è un anticoncezionale? O appartiene ad una categoria a parte? Indipendentemente dalle etichette è chiaro che riuscire a dare un nome proprio anche alla Pillola del giorno dopo serve soprattutto a ristabilire l'equilibrio nello scambio di opinioni che l'accompagnano ormai da più di dieci anni di vita.

In questo senso due organizzazioni più che accreditate hanno dato la loro visione della cosa per cercare di sedare ogni dubbio. Sia l'Oms, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, che la Società italiana della contraccezione (Sic) e la Società medica italiana per la contraccezione (Smic), hanno dato le loro linee guida. A noi la scelta di essere d'accordo o meno. La pillola del giorno dopo in estrema sintesi è un farmaco utilizzato come metodo di contraccezione d'emergenza, da richiedere entro le 72 ore (3 giorni) successive a un rapporto sessuale. Le donne posso richiederlo dopo aver avuto rapporti sessuali non protetti, per evitare una gravidanza indesiderata. Questi contraccettivi di emergenza non sono adatti per un uso regolare. Così chiarisce i dubbi l'Oms specificando inoltre i casi specifici in cui si può richiedere la contraccezione d'emergenza. Se vuoi saperne di più leggi le raccomandazioni dell'Oms sulla Pillola del giorno dopo.

Benché siano disponibili diverse preparazioni, il principio attivo oggi maggiormente utilizzato è il progestinico Levonorgestrel. Il Levonorgestrel agisce bloccando l'ovulazione ed una sostanza comunemente presente in molte pillole contraccettive, impiegata però in un dosaggio 10-15 volte maggiore rispetto al dosaggio giornaliero (1,5 mg). Dal canto loro Sic e Smic specificando il meccanismo d'azione del principio attivo della Pillola del giorno dopo confermano che il levonorgestrel "quando somministrato in fase preovulatoria, interferisce con il processo ovulatorio, per inibizione o disfunzione dello stesso e previene quindi la fertilizzazione. Lng non interferisce con l’impianto dell’embrione, una volta avvenuta la fertilizzazione: cioè, non causa aborto, né è in grado di danneggiare una gravidanza in atto". Se vuoi saperne di più leggi le linee guida sulla pillola del giorno dopo.

A dispetto di un sostanziale aumento delle malattie sessualmente trasmesse, gli ultimi dati Sigo dimostrano che i giovanissimi preferiscono affidarsi alla contraccezione d'emergenza più che a quella preventiva. Solo in Italia sono state vendute 370 mila confezioni di pillola del giorno dopo, da quando è entrata in commercio, ed è stata usata per il 55% da minorenni. E la corsa alla pillola del giorno dopo arriva soprattutto durante il week end. Passando da un eccesso all'altro, il problema attuale è anche un altro: l'accesso all'acquisto della Pillola del giorno dopo. Con un tasso dell'85% di medici obiettori, le donne che necessitano della pillola del giorno dopo devono spesso affrontare una vera e propria odissea prima di trovare un medico disposto a rilasciare la ricetta necessaria. E ora, ci si mettono anche i farmacisti. Alcuni di loro sostengono di avere il diritto di poter non vendere la contraccezione d'emergenza sulla base di motivazioni personali. l'Associazione Vita di Donna ha quindi denunciato che 1 donna su 2 in Italia non riesce ad avere accesso alla pillola del giorno dopo.

La pillola dei 5 giorni in Parlamento

Pillola del giorno dopo

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