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Mangiare sano anche per l'ambiente

cucina ecologicaSe ci tieni a mantenerti sano ed in forma scegliendo l'alimentazione più giusta per la tua salute allora fai di più: scegli il cibo che fa anche bene alla salute dell'ambiente. Ogni alimento nella sua filiera produttiva necessita di un consumo di risorse e genera inquinamento ambientale. Ecco come ridurre l'impatto ambientale, semplicemente scegliendo il cibo giusto al supermercato.

 

 

Quando mangiamo non soddisfiamo semplicemente un bisogno vitale; quando mangiamo non introduciamo esclusivamente nutrienti e sostanze che possono aiutarci a rimanere in forma o a danneggiare la nostra salute; quando mangiamo ogni cibo, ogni alimento ha una storia precedente e un diverso impatto ambientale, dal momento in cui viene prodotto all'istante in cui lo portiamo sulle nostre tavole.

E' vero, a volte la responsabilità ambientale può essere davvero impegnativa; e il solo pensiero di come un alimento possa influenzare l'ecologia ci fa fenir voglia di metterci a dieta! Ma come ci preoccupiamo di mangiare bene per rimanere in forma è importante imparare a mangiare bene per mantenere in forma la salute del nostro ambiente. Vediamo come fare...con un pizzico di attenzione in più e senza troppi sacrifici!

La maggior parte dei cibi e degli alimenti di cui ci nutriamo, prima di giungere sui nostri piatti, raccontano una storia di consumo delle risorse energetiche. Quella invitante bistecca che mangeremo a pranzo non è sempre stata così e per arrivare fino a noi ha dovuto attraversare una certa filiera di produzione, che in qualche modo ha influito sul consumo delle risorse energetiche, sull'inquinamento ambientale e sull'equilibrio ecologico. Non è nostra intenzione demonizzare alcuna bistecca, ma è importante sapere che possono esistere delle alternative ad un'alimentazione inconsapevole e invasiva. L'alternativa non è solo il vegetarismo ma anche scelte da carnivori consapevoli. 

Per aiutare il "carnivoro responsabile" è stata stilata la "Guida del carnivoro al cambiamento climatico", preparata dall'Environmental Working Group, un'organizzazione ambientalista americana, sommando le emissioni nell'intera fase produttiva della carne: dal mangime al trasporto al supermercato. Da questa interessante guida è possibile conoscere che pecore, bovini (nella doppia veste di fettine e derivati del latte), maiali e salmoni, hanno un impatto climatico superiore a quello dei polli. Nutrirli, allevarli, macellarli e venderli richiede pesticidi, fertilizzanti chimici, combustibile, mangimi e acqua che provocano un abuso delle risorse e un inquinamento eccessivo. Parliamo naturalmente di un tipo di allevamento intensivo tipico dei paesi industrializzati. In opposizione infatti, un recente rapporto dell'Union of Concerned Scientists sottolinea che i pascoli sottraggono anidride carbonica dall'atmosfera e la immagazzinano nel suolo, al ritmo di una tonnellata di anidride carbonica per ettaro. Il pascolo risulta tanto più efficace, sotto questo profilo, quanto più è ricco di piante leguminose, che migliorano la qualità dei foraggi e diminuiscono le emissioni di metano. L'alternativa risulta forse più costosa per le nostre tasche ma molto più vantagiosa per l'ambiente. Se vuoi saperne di più leggi la guida dell'Environmental Working Group.

E l'elenco dell'alimentazione ecologicamente corretta continua con frutta e verdura. Sappiamo quanto frutta e verdura siano indispensabili per la nostra salute, ma quanto ne sapiamo dell'impatto ambientale che provocano? Per la produzione di frutta e verdura è la preziosissima acqua ad essere spesso e volentieri sprecata. E quando buttiamo via il cibo, buttiamo anche l'acqua che è servita a produrlo. Se ci fermiamo al singolo pasto, i numeri appaiono limitati. Ma se prendiamo le 177.479 tonnellate di mele rimaste sul campo nel 2009 perché raccoglierle non era più conveniente, scopriamo che per farle crescere c'erano voluti 124 milioni di metri cubi di acqua: letteralmente sprecati! Per risolvere questo problema si è mosso il Parlamento europeo, proclamando il 2013 anno europeo contro lo spreco alimentare e pianificando azioni concrete contro questo problema.