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medicina di genere
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Una medicina fatta sulle differenze
Nel 2011 si parla ancora di differenze di genere. Protesteranno le femministe più convinte, ma in medicina le differenze ci sono, per fortuna. E dalle differenze di genere si sviluppa un nuovo modo di vedere la medicina, la cura della salute e le modalità di intervento. Parliamo della medicina di genere che senza temere di offendere nessuno propone ricerche, cure e terapie in base alle differenze biologiche, anatomiche, funzionali, psicologiche e culturali che possono esistere tra uomo e donna. Come dire, una medicina fatta su misura. E' una cosa che si è sempre fatta, contro la quale nessuno si è mai ribellato: quando si parla di malattie, ricerche e fenomeni legati al campo medico le statistiche stesse parlano al maschile e al femminile, distinguendo sempre le diverse incidenze sulla popolazione dei vari aspetti. Ed esistono anche realtà che riguardano esclusivamente il genere femminile o il genere maschile. Come comportarsi dunque di fronte a questa naturale differenza? Per tanto tempo, in realtà, la medicina ha avuto una forte tendenza maschilista, privilegiando il sesso forte nelle proprie analisi. Esempi ne sono le ricerche sulle cardiopatie, su certi tumori, dove le donne cominciano ad acquisire importanza, loro malgrado. Ma esiste anche il fenomeno inverso, quando l'attenzione mass mediatica si concentra su fenomeni prettamente in rosa come "gravidanza", "carcinoma dell'utero". E poi ci sono realtà gravi che sembra prediligano di gran lunga il genere femminile: certe malattie autoimmuni, osteoporosi, diabete. Ecco allora che si è resa necessaria una sistematina all'approccio medico-scientifico e realizzare un medicina di genere che studi l'influenza del sesso (accezione biologica) e del genere (accezione sociale) sulla fisiologia, fisiopatologia e clinica di tutte le malattie per giungere a decisioni terapeutiche basate sull'evidenza sia nell'uomo che nella donna. Non è semplicemente una moda. La medicina di genere, sta vedendo nascere istituti, cattedre e centri in tutto il mondo, e si presuppone l'obiettivo multidisciplinare di descrivere le differenze anatomo-fisiologiche a livello di tutti gli organi e sistemi nell'uomo e nella donna, identificare le differenze nella fisiopatologia delle malattie, descrivere le manifestazioni cliniche eventualmente differenti nei due sessi, valutare l'efficacia degli interventi diagnostici e terapeutici e delle azioni di prevenzione, sviluppare protocolli di ricerca che trasferiscano i risultati delle ricerche genere-specifiche nella pratica clinica. Gli organi e gli apparati che sembrano presentare più differenze di genere sono il sistema cardiovascolare, il sistema nervoso e quello immunitario. L’ ottica di genere difatti non è ancora pienamente utilizzata per programmare gli interventi di promozione della salute e ancora persistono pregiudizi di genere nello studio dell’eziologia, dei fattori di rischio, nelle diagnosi e nei trattamenti. src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js"> |