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Sei in Dietologia » News » Il ruolo della vitamina D nell'incidenza dell'obesità
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Una ricerca sostiene che una lunga mancanza di sole potrebbe contribuire a spiegare l’elevata incidenza di obesità

I livelli di vitamina D - di cui la luce del sole è la fonte più naturale - tendono ad essere più bassi nelle persone con problemi di obesità. L’insufficienti di vitamina D nel sangue interferisce con l'ormone leptina, che segnala al cervello la quando lo stomaco è pieno.

La ricerca sul ruolo della vitamina D nel problema dell'obesità è stata condotta dall’università di Aberdeen su 3100 donne del nord-est della Scozia. Tra il 1998 e il 2000. E’ stato scoperto che quelle massa corporea superiore alla norma producevano meno del 10% di vitamina D rispetto ad individui di peso medio.

La dottoressa Helen Macdonald, dell’Università di Aberdeen, ha dichiarato che il legame tra livelli bassi di vitamina D e l’obesità è significativo. La deduzione è che le persone obesi non ricevono sufficiente luce solare o che scelgono gli alimenti sbagliati. Lo stile di vita è anche un fattore molto determinante.

Il fatto che le persone obese tendono ad avere bassi livelli di vitamina D porta anche all’insorgenza di malattie cardiache, ad un malfunzionamento del sistema immunitario e di altre malattie come il cancro.




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