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Sei in Altre Sezioni » News » Alzheimer: messo a punto farmaco che potrebbe ripristinare le sinapsi perse
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Si chiama NitroMemantina il nuovo farmaco, ottenuto dalla combinazione di due medicinali, che apre una speranza nella cura dell’Alzheimer anche in fase avanzata.
 


In Florida un gruppo di ricercatori ha individuato una molecola, chiamata NitroMemantina, che apre nuove prospettive nella terapia del morbo di Alzheimer.
Il coordinatore dello studio, Stuart A. Lipton, è impegnato da un decennio nel campo della ricerca di approcci terapeutici della malattia alternativi a quelli attuali.
A differenza di questi, la NitroMemantina non agirebbe sulla proteina beta-amiloide, ma sui recettori coinvolti nella perdita di sinapsi (punti in cui due cellule nervose entrano in contatto), causata appunto dalla formazione di depositi della beta-amiloide tra i neuroni.
Lo studio ha permesso di scoprire che il fenomeno della perdita di sinapsi avviene perché la beta-amiloide provoca un aumento del livello del neurotrasmettitore glutammato e quindi anche l’iperattivazione dei suoi recettori, tipica della patologia.
Il nuovo farmaco è stato ottenuto combinando due medicinali approvati dalla FDA:  la nitroglicerina e la memantina. Quest’ultimo svolge la funzione di diminuire l’iperattività dei recettori del glutammato con un’efficacia limitata dalla capacità dei neuroni compromessi dal morbo di espellerla.
La molecola ricavata dalla combinazione dei due farmaci potrebbe invece disattivare i neuroni iperattivi, ripristinare le sinapsi tra i neuroni compromessi e riportare il numero delle sinapsi a quello originario già dopo dopo pochi mesi di terapia.
La ricerca dimostra, come spiega  Lipton, che si potrebbe intervenire sulla malattia “non solo precocemente, ma anche un po' più tardi”.
Le prossime fasi della ricerca, nelle quali verranno coinvolti i pazienti affetti dalla malattia, potrebbero secondo il ricercatore regalare la speranza non solo ai malati che hanno ricevuto una diagnosi precoce, ma anche a quelli affetti da una forma già avanzata del morbo.

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