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Al cuor non si comanda!
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Secondo un nuovo studio i battiti del polso rivelerebbero la possibilità di subire problemi al cuore.La frequenza cardiaca "a riposo" è la velocità normale con cui batte il cuore non sottoposto a stress o sforzo esterno.
Per la maggior parte delle persone, la frequenza a riposo varia tra i 60 e gli 80 battiti al minuto, con alcune differenze in base all'età. Secondo la ricerca sembrerebbe che gli uomini con un battito cardiaco più veloce abbiano una maggiore probabilità di subire un attacco di cuore. Non è chiaro se lo stesso vale anche per le donne (in quanto il campione usato per lo studio era unicamente maschile). I ricercatori, per la precisione, hanno esaminato una dettagliata documentazione sanitaria relativa a 130.000 donne in postmenopausa senza storia di problemi cardiaci. All'inizio della fase di studio, ai soggetti a riposo per cinque minuti, è stato misurato il battito del polso. Quindi, le donne sono state classificate in gruppi a seconda della loro frequenza cardiaca: circa l'80% del campione presentava un ritmo cardiaco inferiore ai 76 battiti al minuto, il 20% superiore. Comparati tali dati con la storia sanitaria pregressa delle pazienti si è riscontrato che nel primo gruppo la frequenza di problemi cardiaci rientrava nella media, mentre nel secondo si presentava un aumento del rischio. Altri fattori sembrerebbero essere collegati ad un maggiore rischio di subire un attacco di cuore: il fumo, la pressione alta, il diabete, un'alimentazione ricca di grassi saturi. Il dato della frequenza dei battiti cardiaci connesso con l'aumento del rischio di attacchi di cuore non è così rilevante. Certamente può predire problemi cardiaci, o suggerire che il cuore non è ben allenato, che è il caso di cambiare stile di vita, alimentazione. Se si pensa che si è a rischio di problemi cardiaci, è bene visitare un medico. I medici possono osservare i fattori che incidono sul rischio di un attacco di cuore: la pressione sanguigna, i livelli di colesterolo, il peso, il fumo e l'esercizio fisico. La frequenza cardiaca può essere un indicatore della salute del cuore, ma di per sé, anche in presenza di battito cardiaco veloce, non significa si subirà un attacco di cuore. src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js"> |